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Uomo di Somerton, il caso Tamám Shud tra codice, DNA e identità
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Uomo di Somerton: il caso Tamám Shud tra codice, DNA e identità ritrovata

scena del crimine in un terreno fangoso con segnalini di prove

La storia dell’uomo di Somerton, trovato morto su una spiaggia australiana nel 1948: il biglietto “Tamám Shud”, il codice mai chiarito e la possibile identificazione in Carl Webb.

Il mistero dell’uomo di Somerton è stato per decenni uno dei casi irrisolti più celebri d’Australia. La mattina del 1° dicembre 1948, il corpo di un uomo elegante, senza documenti e senza elementi immediati per identificarlo, venne trovato sulla spiaggia di Somerton, vicino ad Adelaide, nell’Australia Meridionale.

Era vestito con giacca e cravatta, ma dalle sue cose sembravano essere stati rimossi molti segni identificativi. Nessuno riuscì a dire con certezza chi fosse. La morte apparve subito anomala: non c’erano ferite evidenti, ma gli accertamenti non chiarirono davvero la causa. L’ipotesi del veleno venne discussa a lungo, anche perché non furono trovate tracce decisive di sostanze tossiche.

Crimine
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Il mistero dell’uomo di Somerton: Il biglietto “Tamám Shud” e il libro misterioso

Il dettaglio che trasformò il caso in leggenda arrivò mesi dopo. In una piccola tasca nascosta dei pantaloni venne trovato un pezzetto di carta con le parole “Tamám Shud”, espressione persiana traducibile come “è finito” o “è concluso”. Quel frammento risultò strappato dall’ultima pagina di una copia del Rubáiyát di Omar Khayyám.

La polizia cercò il libro e un uomo consegnò una copia trovata nella sua auto. Sul retro comparivano un numero di telefono e una sequenza di lettere, simile a un codice. Quel presunto messaggio cifrato non è mai stato decifrato in modo universalmente accettato. Da lì nacquero ipotesi di spionaggio, suicidio, omicidio, amore segreto e identità costruita.

Il DNA e il nome di Carl Webb

Per oltre settant’anni l’uomo di Somerton rimase senza nome. Nel 2021 il corpo venne riesumato per nuove analisi. Nel 2022, il professor Derek Abbott dell’Università di Adelaide e la genealogista forense Colleen Fitzpatrick annunciarono una possibile identificazione: l’uomo sarebbe stato Carl “Charles” Webb, nato a Melbourne nel 1905, ingegnere elettrico e costruttore di strumenti.

Secondo questa ricostruzione, il DNA ricavato da capelli conservati nella maschera mortuaria avrebbe permesso di risalire alla sua famiglia. La polizia dell’Australia Meridionale, però, ha trattato la scoperta con cautela: l’identificazione è considerata una svolta fortissima, ma la conferma formale delle autorità e del percorso coronariale resta un punto da distinguere dalla ricostruzione dei ricercatori.

Il mistero dell’uomo di Somerton è quindi cambiato forma: forse oggi ha un nome, Carl Webb, ma restano aperte le domande più profonde. Perché era ad Adelaide? Perché il biglietto nel pantalone? Che significava il codice? E soprattutto: morì da solo, si tolse la vita o qualcuno lo uccise?

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ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2026 19:05

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